Hai appena finito il tuo hamburger preferito, ma lo spazio per il dolce non manca mai. Il dilemma è sempre lo stesso: quale sceglierai? Cheesecake? Tortino caldo al cioccolato fondente? Alla fine, sei un innovatore e preferisci il Nuts, la versione alla nutella del tiramisù firmato BIF. Ma quanto ne sai del dolce italiano più conosciuto al mondo? Ecco 5 cose che nessuno ti ha mai detto!

  • Era una “zuppa”

Secondo una leggenda antica, il tiramisù è nato a Siena al tempo di Cosimo III De’ Medici. Si racconta che quest’ultimo, al momento dell’assaggio, ne rimase talmente incantato che il dolce prese inizialmente il nome di “zuppa del duca”. Ma, per quanto la leggenda possa ammaliare, è destinata a rimanere tale: in realtà, il tiramisù ha origini novecentesche e si pensa essere nato in provincia di Udine.

  • Ricco dentro ma povero fuori

Nonostante la credenza popolare lo definisca un dolce dalle nobili origini, in realtà, proviene dalle tavole della tradizione contadina. Le mamme, infatti, a forza di olio di gomito, sbattevano i tuorli delle uova, con l’aggiunta dello zucchero, per poi inzupparvi i savoiardi, il tutto accompagnato da una tazza di caffelatte, dando vita a una vera e propria colazione dei campioni per i bambini… e non solo.

  • È nato senza mascarpone

Proprio così, sopraggiunto solo successivamente, a partire dagli anni Cinquanta grazie alla famiglia Campeol di Treviso, l’aggiunta del mascarpone conferì una consistenza vellutata e cremosa al tiramisù, il quale prese anche la forma stratificata che, tutt’oggi, lo caratterizza.

  • Guai a mangiarlo in un piattino

Il tiramisù è conosciuto come “dolce al cucchiaio” in quanto, secondo il galateo della pasticceria, deve essere portato in tavola all’interno di una teglia, di un bicchiere o in una coppetta. Servirlo a fette, come se fosse una torta, sarebbe un vero e proprio sacrilegio. Quindi, se si deve affogare nel piacere, è giusto farlo con stile!

  • Verso l’infinito e oltre

L’astronauta Luca Parmitano, durante il suo viaggio in orbita nel 2013, ha richiesto un menù in cui fosse presente anche il tiramisù. Così, lo chef torinese Davide Scabin del ristorante Combal.Zero ha pensato di preparare il dolce richiesto mediante un processo di disidratazione. Spaziale!

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