Tanto per cominciare: cosa può definirsi “cioccolato”? Con questa etichetta si definisce un prodotto costituito da granelli di cacao, cacao magro e cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao. Con queste specifiche: la parte derivante dal cacao deve essere almeno il 35%, il cacao magro almeno il 14% e il burro di cacao almeno il 18%.

Ma davvero il cacao amaro fa bene alla salute? Che effetti ha sulla fame? Com’è composto chimicamente? Tutto quello che devi sapere se ti piace il cioccolato.

  • Gli effetti sulla fame. La polvere di cacao è naturalmente amara, senza zucchero, a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di antiossidanti rispetto ad altri tipi di cioccolato. Il trattamento alcalinizzante, che rende il sapore più morbido, elimina in modo significativo la quantità di antiossidanti. Secondo uno studio dell’Università di Copenaghen, mangiare cioccolato al 70% di cacao soddisfa l’appetito, riducendo la fame più di quanto faccia il cioccolato al latte.
  • Il cioccolato bianco. Tecnicamente non potrebbe essere definito “cioccolato”, visto che non contiene fave di cacao, ma si ottiene miscelando burro di cacao (20%), latte o derivati (almeno il 14%) e il saccarosio (55%).
  • Una curiosa caratteristica chimica. Il cioccolato è una delle poche sostanze commestibili a fondere a circa 34 ° C, appena al di sotto della temperatura del corpo umano. Ecco perché si scioglie così facilmente sulla lingua.
  • L’odore del cioccolato aumenta le onde cerebrali theta, che favoriscono il rilassamento. Inoltre, stimola il rilascio di endorfine additive, le quali generano una sensazione di piacere e favoriscono il benessere dell’organismo, in quanto aumentano i livelli di serotonina.
  • Perché fa bene. Ci sono molte evidenze scientifiche sulle proprietà salutari del cacao (amaro, da non confondere col cioccolato al latte o edulcorato). Secondo uno studio dell’Università di Cambridge, pubblicato sul British Medical Journal, un cioccolatino al giorno (circa 7,5 grammi) ridurrebbe di un terzo il rischio di sviluppare infarto (37%), ictus (29%) o di diventare diabetici (31%). Motivo in più per ordinare uno dei nostri dolci al cioccolato quando venite a cena!

Related Posts


Il curioso caso del fungo che sa di pollo

È l’unico fungo che sa di pollo. Grazie a questa caratteristica viene chiamato dal mondo anglofono, a ragion veduta, the chicken of the woods, ossia la gallina dei boschi. Il suo nome è Laetiporus Sulphureus. Si tratta di un fungo piuttosto vistoso che cresce sui tronchi di latifoglie mature o cadute. La sua struttura è […]

02.04.2019

Coca-Cola: 4 cose (davvero) assurde che non vi sareste mai aspettati

Diciamocelo pure, la Coca-Cola non si è mai accontentata di essere una delle tante bevande consumate nel nostro Paese, ma ha voluto, fin dall’inizio, conquistare un posto nel cuore della gente, diventando simbolo di felicità, convivialità e condivisione. La sua storia è lunga, unica e ricca di curiosità. Eccone 4! Coca-Cola o Coca-ina? Quante volte […]

29.03.2019

5 insalate dal mondo: la rivincita del piatto dalla fama “light”

Stiamo per parlarvi di INSALATA.Siate sinceri, a quanti di voi viene in mente un piatto di sola lattuga, triste e poco condito? In realtà, le insalate sono molto più di un pasto tipico della dieta dalla facile e veloce preparazione. A dirla tutta, possono diventare un’esperienza enogastronomica di tutto rispetto! Non ci credete? Mettetevi comodi: state […]

19.03.2019

Comments


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *